Fascisti su marte? Macchè, sul pianeta terra. E non è il solito paese sudamericano legato alla CIA. E’ la patria che ha dato i natali ai fascisti: l’Italia. Sembrerebbe ridicolo, ma è cosi. Il pericolo fascismo è tornato. Negli anni ha subito diverse trasformazioni, sin ad acquisire il potere. Un potere politico, economico e, purtroppo, anche culturale. Economico, perché i “padroni” esistono ancora, sono in combutta con il potere, sono le grandi organizzazioni criminali; non solo mafie, ma anche grande imprenditoria, i cd “furbetti del quartierino”. Culturale, perché è la semplificazione di ogni problema. I rom rubano, ammazzano? Bruciamoli. Semplice. Politico, perché l’attuale sistema di potere - il collante che lega politica, finanza e criminalità - è mantenuto e alimentato da una classe dirigente che adotta metodologie politiche e di azione puramente fasciste.
E’ il caso del cd decreto sulla sicurezza, che sulla sicurezza proprio non è. E’ il caso delle prime leggi porcate. E’ il caso del cd disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni. Una legge fascista, fascistissima. Volta a limitare, in primis, la scoperta di determinati reati che, se scovati, minerebbero alla resistenza di quel collante di cui abbiamo parlato. Non solo. Con questa legge sarà abolito anche il diritto di cronaca. I cittadini non saranno più informati. I giornalisti che, nonostante il divieto, pubblicheranno atti (pubblici) inerenti a fatti di cronaca giudiziaria rischiano la galera (per altre info clicca qui). Non vogliono che si parli. Non vogliono che si sappi. Sono fascisti, appunto. Vogliono il potere, vogliono tutto. E vi illudono, magari raccontandovi la favoletta dell’esercito per garantire la sicurezza nelle città. Quale sicurezza ci può offrire uno Stato se è proprio quest’ultimo a favorire l’illegalità e la delinquenza?
Ora, se non credete a quello che dico, se non credete che nel nostro paese la democrazia è sistematicamente minata, vi prego di leggere la lettera, tenuta finora segreta e pubblicata sul blog di Beppe Grillo, inviata da Berlusconi al suo portalettere Schifani.
E’ il caso del cd decreto sulla sicurezza, che sulla sicurezza proprio non è. E’ il caso delle prime leggi porcate. E’ il caso del cd disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni. Una legge fascista, fascistissima. Volta a limitare, in primis, la scoperta di determinati reati che, se scovati, minerebbero alla resistenza di quel collante di cui abbiamo parlato. Non solo. Con questa legge sarà abolito anche il diritto di cronaca. I cittadini non saranno più informati. I giornalisti che, nonostante il divieto, pubblicheranno atti (pubblici) inerenti a fatti di cronaca giudiziaria rischiano la galera (per altre info clicca qui). Non vogliono che si parli. Non vogliono che si sappi. Sono fascisti, appunto. Vogliono il potere, vogliono tutto. E vi illudono, magari raccontandovi la favoletta dell’esercito per garantire la sicurezza nelle città. Quale sicurezza ci può offrire uno Stato se è proprio quest’ultimo a favorire l’illegalità e la delinquenza?
Ora, se non credete a quello che dico, se non credete che nel nostro paese la democrazia è sistematicamente minata, vi prego di leggere la lettera, tenuta finora segreta e pubblicata sul blog di Beppe Grillo, inviata da Berlusconi al suo portalettere Schifani.
“Caro Presidente,come Le è noto stamane i relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto ‘decreto sicurezza’ un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale. Le voglio sottolineare che i processi che mi riguardano non sono né urgenti, né destano alcun allarme sociale. Se così fosse i cittadini italiani non mi avrebbero eletto, altrimenti sarebbero dei fessi come in effetti sono. In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell'Autorità Giudiziaria ai reati più recenti anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.La materia mi è ampiamente nota e ha mia approvazione disinteressata, lo posso testimoniare da prescritto a conoscenza dei fatti.Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e non di quelli che riguardano la mia alta carica e nel frattempo al governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali, eliminando la cronaca giudiziaria, incarcerando i giornalisti e, come extrema ratio per l’imputato, nel caso si tratti di Silvio Berlusconi, di ricusare i giudici.I miei legali, che ho fatto eleggere per la mia necessaria protezione in Parlamento, mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi (lo giuro sui miei figli, sono sempre stato all’oscuro dell’esistenza di questo Mills) che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Lo dico a lei, in privato, sono i soliti comunisti di merda. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell'ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. Sono innocente, Craxi è morto innocente, non sono stato iscritto alla P2, la tessera 1816 era intestata a un mio omonimo massone, piduista, golpista e puttaniere.Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l'onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto, come qualche milione di italiani che sto intimidendo con i militari, di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l'altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.Quindi, ancora una volta, secondo l'opposizione l'emendamento presentato dai due relatori della cui fedeltà sono certo, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perchè si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto. Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Infatti la si può riscontrare solo nella Russia del mio amico Putin che mi ha fornito preziosi suggerimenti su come tacitare Travaglio.Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, ma che non sono mai riusciti a farmi entrare a San Vittore, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale. In realtà non è così, ma come direbbe il mio ispiratore politico, grande uomo, grande italiano, di cui non voglio assolutamente condividere la fine a Piazzale Loreto, il Cavalier (anche lui!) Benito Mussolini, il mio grido di libertà è: “Me ne frego!”. La informo quindi che ordinerò ai miei impiegati del consiglio dei ministri di esprimere parere favorevole sull'emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato anche se è un delinquente. Cinque anni da premier, sette da Presidente della Repubblica sono un lasso di tempo sufficiente per non farmi mai più processare.Prima della lettura di questa importante missiva batta i tacchi e ordini il “Saluto al nuovo Duce”.
Baciamo le mani, Silvio Berlusconi.
Davide Cesarano
Staff Politologi
Staff Politologi




9 commenti:
Beh la lettera che hai riportato è stata sicuramente modificata da Beppe Grillo
Modifiche a parte la lettera che del predidente Berlusconi al presidente del senato suo amico personale Schifani lascia riflettere parecchio sulla situazione politica e giudiziaria italiana.
ormai siamo alle pezze...
La lettera che hai riportato sul blog è un rimaneggiamento della lettera originale che Berlusconi ha inviato al Presidente del Senato e che è stata letta in Aula. Beppe Grillo l'ha modificata e ha scritto ironicamente che era una lettera segreta e che riportava in scena i fascisti...
Saluto al nuovo Duce!!! ;-)
sono completamente d'accordo con le tue vedute e le tue preoccupazioni. ho letto di recente un articolo sul paìs a riguardo e confermano le nostre preoccupazioni da comuni cittadini, semplicemente perchè loro riescono a vedere le cose in maniera obbiettiva.
Per quanto riguarda la lettera, Grillo dovrebbe stare attento a mandare falsi in rete, non tutti rischiano di capire quando sta scherzando e quando no.
be in effetti, a parte essere d'accordo con te sulla gravissima situazione in cui siamo caduti, non ho capito la lettere di grillo.
penso che sia stata modificata, ma all'inizio ce avevo creduto e ho cercato info in rete per capire qualcosa di più..cioè, anche perchè grillo da dove le prende queste informazioni!? però come dice tommi dovrebbe dire quando scherza e quando no.
tolto questo, la situazione non cambia..siamo nella cacca fino al collo!!
Ciao, ti andrebbe di fare uno scambio link?
Se ti va ti prego di farmelo sapere sul mio blog.
www.crystalstreet.altervista.org
grazie mille, ti aspetto ;)
Che vergogna.
purtroppo ci sono e ci saranno sempre i corsi e i ricorsi storici :(
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