RSS
I video del seminario su Diego Garcia a Scienze Politiche della Federico II di Napoli, 22/05/08

Tremonti il barbiere

mercoledì 29 ottobre 2008



In questi istanti si è approvando il decreto 137 che taglierà sul futuro dei nostri ragazzi. Settevirgolaottomiliardidieuro per pagare la crisi finanziaria, coprire le banche, salvare Alitalia, ecc ecc. Ci domandavano dove avrebbero preso i due miliardi di euro per pagare il regalo a Colaninno&Co, ci aspettavano una Ali-tax. Così non è stato, hanno fatto prima. Tutto e subito. Per ragioni di bilancio, s'intende. Ma anche per la lotta agli sprechi. Sta di fatto che la scuola subirà un taglio di quasi 8 miliardi, l'Università di 1,5 , con la possibilità di diventare una Fondazione col solo voto del Senato Accademico. Alla scuola saranno tagliati circa 130.000 posti, all'Università ci sarà il blocco del turnover (ridotto al 20%, cioè per ogni 5 docenti che andranno in pensione, ne sarà assunto 1). In questo settore, risolto quindi anche il problema del precariato, infatti i precari spariranno, perchè il lavoro precario diventerà una cosa per pochi fortunati. Ma che bello. Ma che balle, poi. Centinaia di migliaia di studenti protestano da giorni. Per la Gelmini è perchè non hanno capito la legge. La legge è questa qui. Cittadinanza e Costituzione, maestro unico, voto in condotta, testi bloccati per 5 anni. A parte che già il maestro unico è un ritorno al passato che può essere solo dannoso per gli alunni, quello che si critica è quanto messo a disposizione per la scuola e la ricerca dal "barbiere" Tremonti, che pensa solo a tagliare e tagliare. La scuola e la ricerca sono il futuro, tagliare i fondi a queste, vuol dire tagliare sul futuro. Anche nel momento di paggior crisi, la scuola e la ricerca dovrebbero essere gli ultimi ad essere toccati dai tagli per far cassa. Non il punto di partenza dove poter recuperare qualcosa. Ieri a Ballarò Lupi del Pdl ha detto che l'Italia spende troppo per la Scuola e per le Università, a parte che è una balla pazzesca, e non lo dico io, ma tagliare a casaccio non è un modo per risolvere il problema. Che spendiamo molto per la Scuola, non deve essere un motivo per tagliare, ma un motivo di orgoglio. Per quanto riguarda l'Università, beh, quei problemi che la stessa maggioranza descrive non saranno risolti con queste misure. Per capirci, facoltà con poche decine di studenti continueranno ad esistere, e anche i calendari delle studentesse con soldi pubblici. Il fatto è che, al posto di allocare meglio le risorse che ci sono, si taglia drasticamente, e le Università saranno costrette a trovarsi degli sponsor privati.

10 commenti:

Alessandro Tauro ha detto...

Poi magari può essere utile far notare a personaggi come Lupi che l'Italia è tra i paesi europei che meno spende per scuola, università e ricerca, ma forse è anche inutile.
Tanto vale lasciarlo crogiolare nelle sue finte-convinzioni!

Comunque quanto approvato dal governo e ora dal Parlamento è un insieme di misure che non fanno altro che decretare una vera e propria condanna a morte per le scuole e le università.

Berlusconi si è già dichiarato pronto a mettere mano al provvedimento, però. Ha dichiarato di aver ravvisato alcuni problemi sul taglio dei fondi. Per le scuole private però!
Tempismo perfetto!

tommi ha detto...

taglia taglia taglia. a sto punto a cosa serve lo stato se non garantisce nemmeno più i diritti fondamentali?

Ale ha detto...

lo stato non serve più a niente..ma è da parecchi anni che non serve a niente..domani comunque farò sentire la mia voce

Pietro ha detto...

itagliani

Anonimo ha detto...

NON TI VA DI LAVORARE NE DI STUDIARE!!!! COMUNISTA SAI SOLO PROTESTARE

Il Rompiblog (Damiano) ha detto...

proseguiamo sulla strada del taglio. Finiremo come l'argentina, in piazza con le pentole.

Blogger ha detto...

La Scuola non serve!
Il Ministro alla Cultura non è colto, ad esempio, perché buttare via soldi!
Con tristezza
Blogger

sirio ha detto...

Come volevasi dimostrare.Ma questo non è un teorema con un'ipotesi e una tesi,è una scempio e basta!

Ciao,un caro saluto.

Mr. Flamingo ha detto...

oramai il decreto è passato...
Addio sQuola!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Addio istruzione.
un saluto

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le immagini, i video e i contenuti qui inseriti sono tratti in gran parte da Internet. Mi impegno a citare le eventuali fonti dei suddetti contenuti. Qualora non dovessi farlo o la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo e saranno rimossi.