Berlusconi e la mafia


I boss mafiosi nei primi anni Novanta minacciavano Silvio Berlusconi perché volevano avere a disposizione una della sue reti televisive. La richiesta sarebbe stata fatta attraverso una lettera scritta dai corleonesi, ora sequestrata, nella quale si legge un invito a Berlusconi affinché accolga le richieste che gli sono state fatte,"altrimenti dovrà essere compiuto il luttuoso evento". E in una telefonata con Della Valle, Berlusconi dice: "C'ho tanti casini in giro, a destra, a sinistra. Ce n'ho uno abbastanza grosso, per cui devo mandar via i miei figli, che stan partendo adesso per l'estero, perchè mi han fatto estorsioni... in maniera brutta", e aggiunge: "Sai, siccome mi hanno detto che, se entro una certa data, non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio a me e espongono il corpo in piazza del Duomo...".
Il suo corpo non è stato esposto in piazza del Duomo, come sappiamo. Aggiungiamo anche che il fido compagno Marcello Dell'Utri, fondatore di Forza Italia, è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e che secondo la sentenza è stato il mediatore tra gli interessi di Cosa Nostra e Berlusconi...qualche idea strana viene in mente.
O è gossip anche questo?

18 commenti:

  1. Ivo Serentha and Friends says

    Esiste un particolare Andrew,i sordi e i non vedenti sono la maggioranza,ma sia ben chiaro una posizione assolutamente voluta e tollerata con tendenza al proprio interesse,e governi pure chi vuole.

    Buon week,

    && S.I. &&


    Pietro says

    In galera!


    sytry82 says

    Era uno di quei colletti bianchi di cui parlava Falcone nella sua ultima intervista "Cose di Cosa Nostra" del 1991. Uno di quelli che riciclavano il denaro sporco e che per caso si trovava in casa boss del calibro di Mangano.


    Alessandro Arcuri says

    È un complotto comunista! E comunque lui ha il 63544367% dei consensi!


    Andrew says

    Guardate che ho trovato!

    ll boss Bernardo Provenzano avrebbe tentato di far recapitare alcuni "messaggi" a Silvio Berlusconi nei primi anni Novanta, attraverso una serie di intermediari. La circostanza emerge dagli interrogatori di Massimo Ciancimino, il figlio di don Vito, l'ex sindaco di Palermo condannato per mafia. Il padrino corleonese, sempre secondo questa ricostruzione, sarebbe il latore di tre missive che facevano riferimento a richieste e minacce, una delle quali rivolte al figlio di Berlusconi.

    10 Luglio 2009 -- [Grazie a Lirio Abbate - (ANSA-Palermo)] -- Questi particolari sono contenuti in due interrogatori del 30 giugno e dell'1 luglio scorso, depositati, con tante parti con omissis, nel processo al senatore Marcello Dell'Utri che si svolge in corte d'appello, dove il politico è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. E proprio Dell'Utri, condannato in primo grado a nove anni di reclusione, viene indicato da Ciancimino come il mediatore fra Provenzano e Berlusconi. Fra i due verbali vi sono molte discrasie, probabilmente collegate al fatto che il figlio di don Vito non si aspettava che i pm trovassero la lettera. Per il dichiarante, infatti, questa storia "é cento volte più grande di me". Secondo Ciancimino jr. le missive erano dirette all'ex presidente di Publitalia, il quale avrebbe dovuto girarle al "destinatario finale" che era indicato in Silvio Berlusconi.

    La novità che emerge solo oggi è che sarebbero tre le lettere, inviate dal boss fra il 1991 e il 1994. La prima missiva, secondo Ciancimino, sarebbe partita prima della consegna del cosidetto"papello": un elenco di favori, richiesti da Cosa Nostra, presentato da Riina a una parte delle istituzioni, a cavallo delle stragi mafiose del '92. Due di queste lettere Massimo Ciancimino sostiene di averle ricevute direttamente dalle mani di Pino Lipari, il ''consigliori" che gestiva i beni di Provenzano e i suoi contatti con la politica. A una di queste "consegne", avvenuta nella villa a mare a San Vito Lo Capo di Lipari, sarebbe stato presente anche Provenzano.

    Nel foglio sequestrato dai carabinieri fra le carte di Vito Ciancimino, che adesso è depositato nel processo a Dell'Utri, si fa esplicito riferimento "all'onorevole Berlusconi", e alla "posizione politica", a cui il mittente della missiva voleva "portare un contributo (che non sarà di poco)", chiedendo pure di mettere a disposizione una delle sue emittenti televisive, in modo da evitare il "triste evento". Questa lettera, secondo Ciancimino jr., sarebbe stata la terza in ordine di tempo.

    Il secondo messaggio il figlio di don Vito dice di averlo ricevuto in una busta chiusa dal giovane autista di Provenzano. Un ragazzo che nei primi anni novanta avrebbe accompagnato il boss. Il ruolo dell'ex sindaco mafioso in tutto ciò sarebbe stato quello di "consulente" di Provenzano, e solo in una occasione avrebbe fatto da mediatore consegnando la copia della lettera a un tale "Franco" che doveva poi darla a Dell'Utri.


    Matteo says

    Lo tengono per le palle tutti: Dell'Utri, la mafia, la camorra (Noemi Letizia è della stessa famiglia del clan Letizia) le escort, la Lega e adesso ci si è messo anche D'Alema.


    jonajams says

    spero che veramente questa volta ci resti secco, voglio vedere con una sentenza per mafia come si difenderà


    coscienza critica says

    ... in attesa della decisione della Corte Costituzionale (se non s'è comprata anche quella. Vedi cena delle beffe)


    Vincenzo Cucinotta says

    Veramente, qualcuno ha avanzato l'ipotesi, che non ho elementi per confermare, che il B. abbia potuto svolgere un ruolo di riciclaggio di denaro sporco proprio per la mafia già dalla fine degli anni sessanta, o primi anni settanta, e che addirittura sia questa la prima fonte di suo arricchimento. Come forse ricorderete, la sua amicizia con Dell'Utri risale a quegli anni. Per questo, ritengo poco probabile questo scontro negli anni novanta, a meno che sia astato causato dal delirio di onnipotenza di Reina a quel tempo.


    il cuoco says

    tanto finito il mandato da premier diventa capo dello stato e in galera non ci và... E se schiede a quel 55% di italiani che lo sostengono dicono che lui è stata vittima e si mettono a piangere...
    Obama sarebbe gia stato indagato per impicment 20 volte.


    Alessandra says

    ma è sicuramente gossip Andrew! e che altro vuoi che sia???? :P


    Ale says

    eheh..un complotto comunista..
    ciao Andrew..è da tanto che non vengo qui..come stai?


    silvano says

    Basta con questi complotti. L'uomo si è fatto da solo e con onestà. Comunisti invidiosi.


    Sgang says

    e ke palle...si parla sempre delle stesse cose...ki se ne frega più del nostro governo...dove ti giri giri trovi incapaci a sia a destra ke a sinistra


    Anonimo says

    voi comunisti di merda vedete siete sempre contro andate a quel paese luridi !


    Andrew says

    anonimo perchè non vai al mare o in montagna e ti rilassi un po?


    marco says

    Berlusconi è il primo mafioso


    Anonimo says

    La mafia parla sempre per allegorie o illusioni(come i "cavalli" che dovevano essere consegnati in un Hotel di Milano e che convenzionalmente indicavano partite di droga). La richiesta di ottenere una rete televisiva, fatta dalla mafia a Berlusconi, non sta in piedi. Il vero significato della richiesta non era senz'altro quello.